SkylabNEWS – Tra Genova e Stella, il cortometraggio “Avanti Avanti!” presentato in Senato

SkylabNEWS – Tra Genova e Stella, il cortometraggio “Avanti Avanti!” presentato in Senato

IL CORTOMETRAGGIO “AVANTI AVANTI!” PRESENTATO IN SENATO. Cucinotta e Ricciarelli insieme in un cortometraggio dal respiro internazionale.

Promosso dalla Senatrice Clotilde Minasi e apprezzato dalla Sottosegretario alla Cultura Lucia Bergonzoni, il cortometraggio “Avanti Avanti!” prodotto da Armida Film, vede la partecipazione straordinaria della grande Maria Grazia Cucinotta e della poliedrica Katia Ricciarelli accanto ad altri volti noti del cinema e del teatro italiano come Christian Adorno Bard, Massimiliano Morra ed a giovani emergenti come Giovanni Capano e Simone Grande.

Recitare nel ruolo della madre del Presidente più amato d’Italia, Sandro Pertini interpretato da Christian Adorno Bard, sarà un piacevole ritorno su di un set storico. Nella lettera che Pertini le scrisse dal carcere di Pianosa nel febbraio ’33, c’è sì la grandezza dell’uomo, ma anche l’importanza della figura materna nell’avergli trasmesso importanti valori e insegnato la libertà di pensiero” dichiara Maria Grazia Cucinotta”. Nel corto la Cucinotta appare in due occasioni. Nella prima, il dialogo con il figlio per cui chiese la grazia dall’accusa di essere antifascista non sopportando un dolore così intenso; nella seconda la donna, dopo la reazione del figlio ferito dal suo comportamento per lui inaccettabile e contrario ai sui principi, cerca conforto nelle parole di Don Michele, interpretato da Massimiliano Morra “Un momento intriso di pathos che ho fatto mio fino in fondo, come madre che comprende il gesto pieno di amore e osa sfidare i suoi stessi insegnamenti” conclude.

Ad aprire e chiudere la narrazione sarà Katia Ricciarelli, nel ruolo di Malena che ripercorre gli eventi della sua vita narrando la storia alla nipote:

Tutta la narrazione ruota intorno a Malena che, agli inizia degli anni ’90, ripercorre la propria avventurosa vita, in particolare negli anni della Seconda guerra Mondiale – dichiara Katia Ricciarelli – Una figura avanguardista, rivoluzionaria, che ha vissuto l’amore per Nino e Marcello in modo progressista, moderno, per come era vista la figura della donna nel ’45. Una femminista ante litteram che impone il proprio modo di essere anche nell’ambito pubblico, aderendo alle battaglie del socialismo riformista di Pertini e di stampa craxiamo passato alla storia”.

La giovane Malena ha invece il volto di Barbara Francesca Ovieni, avvenente protagonista al femminile del cortometraggio:

Ho amato Malena dalla prima volta che mi è stata raccontata e proposta – ricorda Barbara Francesca OvieniUna grande e bellissima responsabilità interpretarla: una donna fortissima e fragile allo stesso tempo, una donna in cerca d’amore nonostante tutto, nonostante il periodo difficile storico in cui vive e in cui perde parte della sua famiglia. Una donna che vive la sua vita un po’ come me, molto indipendente, libera, soprattutto nelle scelte e nel modo di vedere l’amore, così diverso da come era realmente considerato e vissuto in quegli anni. Mi ritrovo molto in lei e non vedo l’ora di farvi conoscere Malena!”

Tra gli attori più noti, Massimiliano Morra che nel 2023 ha concluso 3 nuovi lavori (“Ginevra”, per la regia di Gino Brotto; “La danza delle candele”, di Annamaria Gentile e  “Le faremo sapere”, per la regia di Daniele Catini):

Vesto per la seconda volta i panni di un prete, ma alcune peculiarità del personaggio mi hanno dato nuova verve nell’interpretazione – dichiara Massimiliano MorraDon Michele, infatti, è un prete che vive la tragedia della guerra in prima linea come cappellano militare durante la campagna di Russia e può certo usare la parola e, in casi estremi le mani, ma mai le armi.    Le atrocità vissute sul fronte orientale lo segnano profondamente ed è questa la sfida nell’interpretare il personaggio, che in fondo, oltre al ruolo ed alla fede è un uomo con sentimenti, passioni, dolori e riserve. Lo scoprirà tornando in Italia dove ad attenderlo vi sono prove ancora più sofferte, la guerra civile tra italiani in cui viene coinvolto dal 1943 al 1945 e il sentimento contrastante tra il forte senso di giustizia e la via più facile per sopravvivere agli eventi. È un uomo di Dio e crede profondamente nella sua scelta, ma è anche un uomo che deve fare i conti con le proprie tentazioni e debolezze. Si interroga sul senso della fede e dell’amore e sul senso della guerra. Dialoga spesso con Gesù, vorrebbe risposte e soluzioni e, a volte, le ottiene, come quando chiede aiuto per la passione umana che prova per la bella e sensuale Malena. Al di là di tutto è un prete combattente: combatte per la giustizia divina e terrena e affronta le più alte prove, anche le più estreme, come quando deve frequentare una nota casa di tolleranza per soccorrere chiunque abbia bisogno di aiuto spirituale e materiale. Nel lungo e articolato dopoguerra vedremo Don Michele seguire le idee del socialismo riformista, sempre in un’ottica che unisce la fede in Dio e la giustizia sociale sulla terra. Un personaggio profondo i cui tumulti interiori saranno per me una nuova grande sfida interpretativa, ma anche il motivo dell’adesione a questo progetto”.

Ma “Avanti Avanti!” è un film originale anche nella colonna sonora, ideata ed eseguita da Claudio Patané, pilastro dell’intera opera non solo quale sostegno emotivo, ma anche come protagonista nel canto del personaggio di Marte, interpretato dal rapper Moreno che stupisce per duttilità e capacità di adattamento a sonorità apparentemente non tipiche del suo stile. La sceneggiatura, ricca di momenti struggenti e di riflessione, drammatici e carichi di pathos, lievi e conviviali, vive su una moltitudine di emozioni che hanno “costretto” all’uso di stili differenti, dal classico al moderno per sottolineare al meglio le emozioni e situazioni del cortometraggio.

Un progetto ambizioso di cui siamo orgogliosi e che sarà distribuito in Italia ed all’estero, finanche a New York, grazie alla collaborazione con Sayonara Film e Premiere Film che si occuperanno anche di coinvolgere Rai Cinema Channel per il circuito televisivo e streaming della Rai e di altre piattaforme – afferma Elena Simeoli, presidente di ArmidaNon solo, la distribuzione prevede la partecipazione ai maggiori Festival Nazionali ed Internazionali. Insomma, abbiamo veramente puntato sul prodotto che vive di grandi nomi e di uno staff motivato e capace. Sono certa potremo presto festeggiare il successo del corto

Il cortometraggio diverrà poi una miniserie che punta ad entrare nel cuore di tutti gli italiani.

Sarà possibile seguire l’evento sui canali del Senato presenti in locandina.

SINOSSI

Sandro Pertini (Christian Adorno Bard) è in carcere da anni per la sua opposizione alIa visione mussoliniana che professa il socialismo massimalista e totalitario.
Pertini rinuncia alla grazia chiesta dalla madre (Maria Grazia Cucinotta) per affermare il valore supremo della libertà nell’ossimoro delle pareti di un carcere. La situazione cambia
radicalmente quando il re firma l’armistizio e l’Italia piomba nella guerra civile: Sandro Pertini riesce ad evadere prima di essere fucilato e diviene uno stratega partigiano.

Intanto Nino (Giovanni Capano), un ferroviere che ha aderito alle formazioni partigiane Matteotti, opera principalmente nelle retrovie e si occupa del sabotaggio delle linee
ferroviarie in cui transitano convogli militari tedeschi. Durante un’operazione di sabotaggio notturna, mentre sta per scardinare alcune rotaie, Nino viene scoperto da una divisione tedesca. Si getta quindi nel limitrofo bosco inseguito dai militari tedeschi e da alcuni militi italiani aderenti alle forze armate della Repubblica Sociale Italiana. In quello stesso bosco è presente Marcello (Simone Grande), un milite delle formazioni della Repubblica Sociale Italiana. Costretti a cercare riparo in una caserma abbandonata, a stare vicini e a conoscersi, i due protagonisti si contendono il socialismo: libertà e progresso per Nino, nazionalismo massimalista e fedeltà per Marcello.

Malena (interpretata da due attrici, Barbara Francesca Ovieni negli anni giovanili, Katia Ricciarelli nell’età adulta), ragazza -ninfa, li guarda, li seduce, li confonde e li fa innamorare; allontanati dalle proprie realtà e dalle proprie sicurezze, Nino e Marcello si riscoprono uomini e si rendono conto che la guerra è morte e abisso.

Fuori la guerra imperversa ed entra tra le mura della caserma attraverso Gradiva (la spezzina Antonella Rebisso) che descrive i bombardamenti e gli altri orrori davanti a un personaggio
misterioso, Marte (Moreno), incapace di aiutarla.

Per tutti c’è Don Michele (Massimiliano Morra), un prete combattuto tra un forte senso di giustizia e la via più facile per sopravvivere agli eventi. Attratto dalla politica e dall’eroismo, scende apparentemente a qualche compromesso e si interroga costantemente sul senso della fede e dell’amore e sul senso della guerra.

Marcello, dunque, sceglie: sceglie l’onore, anche se intriso d’amore; non ci sta a vivere il ruolo dello sconfitto, del fascista pentito che si nasconde per paura ed interesse personale e decide di inseguire le sue idee sino ai confini del mondo, in Argentina con Peron, in Bolivia con Che Guevara… L’amico partigiano e la dolce e sensuale Malena gli restano nel cuore come gli altri personaggi della caserma ora conquistata dagli americani. Anche Nino segue il suo destino, il referendum istituzionale, la Costituente… resta Malena: restano le donne…

Una bimba prova a danzare sulla spiaggia e sventola una bandierina dell’Italia, cade. Due bambini la aiutano ad alzarsi e le offrono un garofano rosso, mentre all’orizzonte sorge il sole dell’avvenire. Nino insegue un ideale, un miraggio che si concretizza nei decenni che seguono la fine della Seconda Guerra Mondiale sino ad arrivare agli anni ’80, quando il lungo e articolato sogno socialista diviene realtà. Ma le idee di Nino non appartengono al passato, attuali oggi come ieri, scavalcano il XX Secolo e vivono.

Per saperne di più: https://armida-film.com/avanti-avanti

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