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#SkylabNEWS: Ancai RICHIESTA DI SOSPENSIONE DELLA ADDIZIONALE COMUNALE...

...SUI DIRITTI DI IMBARCO DI PASSEGGERI SUGLI AEROMOBILI DA PARTE DELLE COMPAGNIE LOW COST

Si apprende da notizie di stampa che la Associazione Italiana Compagnie Aeree Low Fares, costituita per rappresentare gli interessi delle compagnie aeree low cost, ha proposto di sospendere “l'imposta comunale sui passeggeri” per consentire la ripresa del traffico. Siamo pienamente consapevoli che l’intero sistema aeroportuale italiano sia in grande difficoltà per l’emergenza pandemia ma colpire i Comuni aeroportuali, privandoli delle già modeste risorse a loro riconosciute a fronte dei costi dovuti ai molteplici servizi che i Comuni limitrofi agli aeroporti devono offrire in conseguenza dell’operatività aeroportuale, non è certamente la strada giusta.


Ricordiamo che l’Addizionale Comunale è nata nel 2003 come un parziale “risarcimento” nei confronti dei Comuni limitrofi agli aeroporti per le molte problematiche che subiscono in conseguenza dell’operatività aeroportuale. Si pensi tra l’altro ad esempio all’inquinamento acustico ed all’inquinamento atmosferico, ai vincoli dell’uso del territorio, all’onere di sostenere ingenti costi per garantire la continuità dei servizi locali necessari per il funzionamento delle infrastrutture aeroportuali (raccolta rifiuti, trasporto pubblico, gestione traffico, …). Attualmente la addizionale comunale ammonta a 6,5 euro per passeggero in partenza. La gran parte di questa somma finisce nella casse dell’INPS e dei servizi antincendio degli aeroporti, solo una piccola parte è destinata in realtà ai Comuni aeroportuali. Parte che tra l’altro lo Stato non versa nemmeno in maniera completa con il risultato che nelle casse dei Comuni arrivano solamente circa 7 centesimi a biglietto a fronte di un importo a biglietto pagato dal passeggero in partenza di 6,5 euro di addizionale.

Ci si augura che il Governo rigetti la richiesta delle compagnie aeree low cost. La mancata erogazione ai Comuni degli introiti della Addizionale darebbe certamente il colpo di grazia ai bilanci comunali già provati dalla riduzione degli introiti da imposte, dalla riduzione delle entrate da prestazioni di servizi e dall’incremento delle spese causate dalla pandemia che devono comunque continuare a garantire i loro servizi all’infrastruttura aeroportuale.

Per concludere occorre ricordare che tra lo Stato ed i Comuni di ambito aeroportuale è da tempo aperto un confronto (è anche in atto una contenzioso legale) sulla addizionale riguardo la corretta erogazione del dovuto ai comuni, comuni che lamentano un mancato versamento nelle loro casse di oltre 150 milioni di euro periodo dal 2005 al 2018.

Privare i Comuni delle modeste risorse versate attualmente sarebbe inaccettabile, si invita pertanto il Governo a rispedire al mittente la richiesta di sospensione. Il Presidente ANCAI Mauro Cerutti Roma 15/

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