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PREOCCUPAZIONI SULLE PROSPETTIVE INDUSTRIALI E PRODUTTIVE E DEL GRUPPOBOMBARDIER

Comunicato Sindacale

Martedì 26 novembre 2019, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuto l’incontro, convocato dal MISE, per verificare l’andamento industriale dell’azienda a valle dei chiarimenti chiesti dopo gli incontri tenutisi sempre al Ministero nei mesi scorsi. Oltre al vice capo di Gabinetto del Ministero, l’azienda e la delegazione sindacale composta da FIM, FIOM e UILM, erano presenti anche un esponente delle Regione Liguria, la Sindaca di Vado Ligure ed alcuni parlamentari che hanno fatto richiesta di presiedere. L’azienda, ha chiarito che sono in fase di acquisizioni circa 16 Loco derivanti da contratti con operatori privati, che, per questioni di approvvigionamento non saranno messe in produzione prima di 10/12 mesi. Sono state di fatto completate le 40 Loco commissionate da Mercitalia che però non ha ancora esercitato il diritto di opzione per la realizzazione di altre 20. Questo slittamento delle attività produttive, produce una sensibile criticità per la forza lavoro per il primo quadrimestre del 2020 che dovrà essere gestito. L’azienda, ha dichiarato inoltre che sta attrezzando lo stabilimento per poter effettuare le cicliche sui rotabili di Mercitalia. Per quel che concerne le attività da svolgere sui 14 convogli dell’alta velocità Zefiro ETR1000, a differenza di quanto dichiarato allo scorso incontro, ci ha detto che nello stabilimento di Vado, saranno effettuate solo le modifiche su tre treni per la variante Francia. Ha dichiarato che il business del Service è strategico e che attraverso una serie di investimenti, dovrà raddoppiare la propria capacità produttiva nei prossimi 3/5 anni. Saranno sviluppate nuove piattaforme sia per i TRAM sia per i convogli a 200Km/h che consentiranno di partecipare in modo mirato alle gare che si effettueranno in Italia ed in Europa. Infine l’individuazione di un partener resta per l’azienda l’unica strada per dare visibilità nel lungo periodo allo stabilimento di Vado Ligure. La delegazione FIM, pur apprezzando lo sforzo di trasferire la produzione di alcune Loco dalla Germania a Vado Ligure per dare continuità produttiva al sito, non lo ritiene sufficiente, in quanto in assenza di una strategia di medio/lungo periodo e di un piano di investimenti atto a ridisegnare lo stabilimento, si corre il serio rischio di non avere visibilità produttiva per i prossimi anni. Ritiene invece positivo l’impegno che l’azienda vuole profondere per lo sviluppo del Service anche attraverso l’irrobustimento delle attività svolte presso i cantieri. Il Mise ha ribadito a sua vota che ad oggi non essendoci la disponibilità di un partner, l’azienda deve procedere step by step per traguardare l’obiettivo più ampio che è quello della stabilità per i lavoratori. Il Mise ha dichiarato inoltre che si aspetta che altre attività vengano dirottate dagli stabilimenti esteri a Vado Ligure. Infine c’è da recuperare da parte dell’azienda un rapporto con la committenza domestica attraverso la chiara evidenza di investimenti in termini di processo e di prodotti. L’incontro, si è concluso con la richiesta da parte del Mise di monitorare nei prossimi mesi, l’andamento dei carichi di lavoro. Per la FIM rimangono alte le preoccupazioni sulle prospettive industriali e produttive del gruppo.

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