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L&G al servizio di cittadini e lavoratori. Le allerte meteo

Una puntata al servizio dei cittadini.


Nell'ultima diretta, L&G ha trattato il delicato tema delle allerte. In studio il Consigliere Delegato alla Protezione Civile, Sergio Gambino, ha specificato i vari piani attuativi ideati per le diverse situazioni, i progetti futuri di avviso in tempo reale tramite Telegram e l'idea di proporre percorsi alternativi in base al posizionamento della persona per giungere a destinazione (posto di lavoro, scuola del figlio...), in modo sicuro. Ha inoltre sottolineato l'impegno profuso per creare il minimo disagio alla città ed ai suoi abitanti partendo dall'aumento delle auto che monitorano il territorio (da adesso in media 28) in situazione di "attenzione" per la chiusura eventuale di aree specifiche prima dello step "emergenza" in questo caso riferendosi in particolare a possibili allagamenti.


Attualmente, specifica il Consigliere, il giorno prima dell'allerte viene inviato un sms. Ultimamente, al servizio a pagamento, è stato affiancato quello gratuito tramite Telegram che ha il vantaggio di segnalare i pericoli o i cessati divieti, in tempo reale.


Interessante e proficuo il confronto telefonico con Davide Traverso, segretario regionale Fit- CISL del settore portuale. Traverso spiega come, in caso di allerta arancione o rossa, non vi siano misure coerenti, definite e sistematiche volte a tutelare i lavoratori. Lo sciopero, infatti, a cui ha aderito l'85% dei portuali, voleva sottolineare proprio questo. Come nel caso di forte vento le gru, grazie agli anemometri, subiscono un blocco meccanico, anche in caso di pioggia o condizioni climatiche rischiose, i parametri per decidere se sia possibile svolgere certe mansioni dovrebbero essere chiari per tutti i terminalisti e operatori dei porti liguri. Oltre ad aver pianificato un incontro per discuterne, Gambino ha proposto nella sala emergenza del Matitone ci sia un rappresentante di Autorità di Sistema Portuale che possa monitorare la situazione e comunicare in tempo reale agli operatori la situazione affinché si attivino buone prassi codificate. Il dibattito è andato avanti e le soluzioni si sono palesate come ampiamente condivise da entrambi i soggetti. Ovviamente, si è sottolineato, non basterà inserire nel programma di tutela solo Genova e Savona, ma i porti tutti, regionali finanche nazionali. Questo poiché la sola adesione dei due, potrebbe significare gli imprenditori spostino il lavoro dove questo continui a discapito dell'incolumità dei lavoratori. L'accordo, dunque, vorrebbe essere il primo per divenire capofila in un contesto dinamico italiano.


Interessante il dialogo con Alberto Pandolfo, Segretario Provinciale del PD, che ancora una volta mostra coerenza verso gli obiettivi individuati ed ottima capacità di dialogo produttivo, sostenendo l'idea del collega di FdI e proponendo un sistema di avviso all'americana su cellulare possibile tramite collegamento a celle telefoniche che indichino chi si trovi in zone potenzialmente pericolose. Di fatto, un appoggio all'idea di Gambino che oltretutto non vede impiegati termini di privacy facendo riferimento ad una causa di maggiore importanza: l'incolumità.


Il sistema di "chiusura a macchia di leopardo", che comprenderebbe anche il sistema scolastico, inoltre,


è di fatto innovativo e ottimo esempio replicabile in ogni Comune.


Presto potrete ascoltare il podcast e conoscere l'intera procedura messa in campo dal Comune di Genova.





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