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E così, la bandiera del calcio italiano, la tengono alta le donne


Chi vi scrive é una donna, ma una di quelle donne che (lo ammetto) si commuove spessissimo con i film e quasi mai per lo sport.

Per capirci, dopo la vittoria ai mondiali del 2006 ho tirato fuori una lacrima stiracchiata...

Oggi guardando la partita delle nostre azzurre ai mondiali mi sono emozionata, agitata, ed alla fine, quando abbiamo vinto 1 a 2 contro l’Australia (con 2 reti di Barbara Bonassea, e nonostante 2 gol annullati), ho pianto sincere lacrime di gioia. Sarà perché ho sofferto con loro 90 minuti, sarà perché ho visto la passione ed il sacrificio che ci hanno messo, o perché le azzurre non arrivavano ai mondiali da 20 anni; ci ho riflettuto, ed ho capito che le mie lacrime erano per quelle 11 ragazze, vittime di luoghi comuni, di opinioni preconcette, sempre considerate non all’altezza del calcio giocato dai maschi.

Oggi quelle ragazze hanno fatto vedere a tutti a cosa serve lo sport: ad imparare a rimboccarsi le maniche e combattere, a capire che stando unite nessun traguardo é troppo lontano, ad emozionare ed emozionarsi, e questo dovrebbero capirlo anche tutti quelli che fanno parte del calcio “dei grandi”, forse cosi potrei commuovermi anche guardando una partita tutta maschile.

Nel frattempo

FORZA RAGAZZE!

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